Come farsi ascoltare dai figli

Se esistesse un libretto delle istruzioni ci sarebbe un capitolo dedicato con mille consigli sicuramente utili, ma in verità pensiamo che dovrebbe esserci un libro per ogni genitore e un libro per ogni figlio, in quanto la situazione rapporto genitore-figlio, seppur nella semplicità (per modo di dire) dei ruoli, è assolutamente “ingarbugliata”.
Esiste un territorio da esplorare in questa relazione che si chiama “territorio della responsabilità” entro il quale bisognerebbe definirne i confini e le eventuali porte d’ingresso.
Di chi è la responsabilità dell’efficacia di questa relazione così “complicata” e spesso faticosa?
E’ ovvio che il genitore ha un ruolo chiave e predominante nel far funzionare le cose ma dovrà farlo nell’ottica dell’apertura al dialogo e alla condivisione, con il figlio, per spiegare come si entra nel recinto della responsabilità.
Spesso ci si dimentica di essere stati figli e da quell’esperienza trarre profitto e come se nulla fosse mettiamo in atto tutta una serie di modalità che anzichè attivare la positività della comunicazione, la bloccano. Ecco un esempio di ciò che blocca:

  • dare ordini
  • mettere in guardia
  • moralizzare
  • persuadere con la logica
  • elogiare
  • ridicolizzare
  • interpretare
  • consolare
  • cambiare argomento

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